
Arte e architettura
Progetto in via Oslavia
Situato all'ultimo piano di un edificio del 1924 progettato da Innocenzo Sabbatini, questo appartamento di 100 mq è un omaggio al patrimonio razionalista del quartiere "Piazza d'Armi". Originariamente parte di un complesso di edilizia popolare, l'edificio è oggi riconosciuto dalla "Carta per la Qualità" di Roma per il suo significativo valore architettonico. La ristrutturazione è stata guidata dal desiderio di rispettare questa storia, introducendo al contempo una spazialità moderna e luminosa.
Il fulcro simbolico
L'intero progetto ruota attorno a un profondo ricordo di famiglia: una porta antica, recuperata dalla casa del bisnonno del cliente a Novara. Questo elemento storico è stato accuratamente restaurato e integrato come fulcro funzionale ed emotivo, creando un ponte tra le radici nord-italiane e la tradizione architettonica romana.
Design tessile su misura: tende stampate personalizzate
Per un tocco finale di personalizzazione artistica, l'architetto ha progettato e stampato tende su misura per la residenza. Questi elementi tessili unici sono stati creati appositamente per completare la geometria degli interni, filtrando la luce naturale attraverso motivi che riprendono le linee architettoniche equilibrate della casa.
Materiali e artigianalità
Il dialogo tra vecchio e nuovo è particolarmente evidente nella pavimentazione. Mentre le piastrelle originali sono state meticolosamente conservate, i nuovi interventi introducono una gamma di materiali contemporanei:
Gres ispirato a Carlo Scarpa: una scelta ceramica sofisticata che rende omaggio al minimalismo tattile del maestro veneziano.
Superfici in resina: senza giunture e neutre, utilizzate per creare una connessione fluida tra ambienti diversi.
Innovazione tecnica e strutturale
Per superare i vincoli della configurazione originaria, è stato eseguito un importante intervento strutturale per ampliare un'apertura portante, creando una zona giorno più aperta e dinamica. Essendo un appartamento all'ultimo piano situato direttamente sotto il terrazzo sul tetto (lastrico solare), è stato sottoposto a un completo isolamento termico del soffitto per garantire standard di comfort moderni.
Luce e spazio
Il progetto è definito da "giochi di luce": tagli architettonici e posizionamenti strategici che permettono alla luce naturale di filtrare negli spazi, mettendo in risalto le texture dei materiali e il rigore geometrico dei volumi di Sabbatini degli anni '20.





















































Pre-intervento
Intervento post-intervento